Google TrustRank
Luisa Mantero | mercoledì, 1 agosto, 2007 | 0 Commenti »Anche se il TrustRank sia stato brevettato da Google nel 2005, non tutti conoscono bene il significato e lo scopo di questo algoritmo. Spesso c’è la tendenza a confonderlo con il PageRank e a credere che si tratti di un suo sostituto, ma così non è.
Vediamo insieme di cosa si tratta:
- Cos’è il TrustRank?
è un indice progettato e utilizzato da Google al fine di individuare lo spam nei siti web, valutare la qualità di un sito e classificarlo nel motore. Potremmo dire che il TrustRank si affianca al PageRank per offrire una valutazione più completa del sito. Il PageRank valuta la popolarità (ad esempio conteggiando il numero di backlink) del sito web, il TrustRank ne valuta invece la qualità, la “credibilità”.
- Come funziona il TrustRank?
A differenza del PageRank che è del tutto automatizzato, il TrustRank si serve anche di una redazione umana formata dai cosiddetti ORACOLI.
Gli oracoli di Google valutano e analizzano un gran numero di siti web, assegnando loro un voto di fiducia che varia tra 1 e 0 (1=siti buoni o good site ; 0=siti spam o bad site).
Alcuni siti con punteggio 1 vengono chiamati Seed e da essi parte il conteggio del TrustRank degli altri siti collegati, i quali traggono maggiori benefici da una maggiore vicinanza (per vicinanza intendiamo il numero di passaggi che separano il nostro sito da un Seed).
Sulla base della prima classificazione umana, in seguito sarà l’algoritmo ad assegnare il voto di fiducia ad altri siti.
Il principio del TrustRank è infatti il seguente: i siti validi non hanno link verso siti spam, mentre i siti spam hanno sicuramente dei link verso altri siti spam. I Seeds buoni propagano dunque TrustRank positivo e viceversa i siti Spam propagano il TrustRank negativo.
- Come viene quindi valutato un sito?
Nel valutare il nostro sito dunque, Google osserverà il grado di popolarità e l’importanza grazie al PageRank, arricchendo questa informazione con il voto di fiducia (compreso tra 0 e 1) assegantogli dal TrustRank.
I siti spam, quelli con pagine create appositamente per trarre in inganno i motori di ricerca, si ritroveranno con un TrustRank pari a zero e pertanto verranno esclusi dai risultati.
In particolare i siti senza anzianità devono stare molto attenti alla qualità dei backlink, poichè nel loro caso anche un semplice link ad un sito spam potrebbe causare pesanti penalizzazioni nei risultati del motore.
Concludendo, attualmente circa l’80% del posizionamento su Google è determinato da questo algoritmo pertanto ogni singola informazione, deduzione ed intuizione di questo può rivelarsi vincente in una strategia di promozione organica.
I consigli sono sempre gli stessi: buoni contenuti, una “sana” promozione on-line e di linkbuiling, ma soprattutto un augurio che ricorda tanto gli anni 80: che il Trustrank sia con te e con il tuo sito! ![]()

