Design e navigabilità

Luisa Mantero | venerdì, 19 ottobre, 2007 | 0 Commenti »

Qualche giorno fa su Mlist mi è capitato di trovare una discussione piuttosto interessante relativa all’aspetto di look&feel grafico e navigabilità di corporate sites sviluppati per brand importanti. Capita spesso infatti di notare che i parametri di usabilità per permettere una semplice fruizione dei contenuti da parte dell’utenza interessata non sono stati rispettati.

Riporto qui di seguito il mio intervento a questo proposito:

E’ vero: spesso e volentieri capita di “inciampare” su siti di brand importanti poco attenti a quelle che sono le esigenze dell’utenza target e senza favorirne la fruizione dei contenuti.

Il problema dell’usabilità dei progetti di comunicazione on-line è ormai da tempo argomento di bloggers, forum, articoli, riviste, libri ed esperti di settore che spesso affrontano il tema dal punto di vista formale più che sostanziale e che afferiscono alla sfera dell’usabilità dei contenuti poca importanza. Molto meno diffusa a mio avviso è invece la cultura dell’usabilità del marketing.Provo a spiegarmi meglio: nel panorama italiano sono ancora troppo poche le aziende che si pongono obiettivamente il problema sull’impatto che le strategie/esigenze di comunicazione e di marketing possono avere nei confronti dell’utenza target. Una buona parte di corporate site hanno ancora uno stampo prettamente autoreferenziale, i contenuti vegono infatti concepiti soprattutto in funzione di chi genera il messaggio e non di chi ne dovrebbe fruire. All’usabilità del marketing, in questi termini, non ci si pensa ancora abbastanza seriamente.E pensare che proprio il marketing, per sua definizione, dovrebbe sempre porre il cliente/utente al centro dell’attenzione!

Questo in teoria, ma sappiamo molto bene che purtroppo questo avviene molto raramente. Non c’è coerenza tra le strategie pubblicitarie e la reale esperienza quotidiana di contatto interattivo con un brand. Come possono quindi le forme di comunicazione interattiva come un blog, un sito web, un buon help desk, una newsletter ecc. veicolare correttamente i contenuti di realtà diverse con obiettivi e necessità differenti e che si rivolgono a target differenti? Il termine interattivo viene spesso utilizzato a sproposito, senza averne compreso a pieno tutti i risvolti. Che cosa sia realmente l’interattività, in che modo possa accrescere il valore di un progetto di comunicazione on-line dal punto di vista dei fruitori è un argomento molto ampio e senz’altro degno di attenzione.Modificare l’approccio di comunicazione di un’azienda senza rendere la propria strategia adeguata all’utenza target risulterebbe poco performante e qualitativamente riduttiva, per questo risulta necessario pianificare la propria campagna di comunicazione on-line su strategie di marketing maggiormente usabili e customer-oriented.

Questa a mio avviso è la vera usabilità, che dovrebbe poi essere applicata ad ogni singolo elemento integrante della campagna di comunicazione, dal corporate site a tutto il resto.

  • RSS
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Facebook
  • Technorati
  • PDF
  • Print
  • email

vedi anche:

dì la tua