Si è concluso oggi il tanto atteso appuntamento che si è svolto a La Spezia Expò da mercoledì 1° Ottobre, ovvero il “Primo Salone dei Servizi per le Imprese” con il Patrocinio della CCIAA della Spezia, organizzato da Promoeventi e da EFerrari e durante il quale siamo stati espositori.
Nonostante la denominazione l’evento non ha voluto rappresentare una “fiera” ma un format innovativo sull’outsourcing che si propone attivamente ad un target molto ampio di visitatori professionali sia pubblici che privati di tutti i settori di attività; abbinando l’efficacia e l’immediatezza proprie del Salone espositivo alle dimensioni e al respiro della grande manifestazione, concretizzandosi in tre sole giornate di business, approfondimenti e cultura d’impresa.

Certo, non possiamo negare che il preventivato rischio della prima edizione non si sia verificato, ovvero l’ipotesi di una scarsa affluenza di visitatori interessati sia all’area espositiva che ai seminari di alta formazione proposti.
Ma a mio avviso chi non “risica non rosica” e SPIfiera ha rappresentato l’esigenza di cambiamento e sinergia che le aziende avvertono e di cui sempre più vitale è la necessità.
Come diario I-NAT possiamo affermare di avere affrontato l’evento con lo spirito giusto, mettendo sul piatto della bilancia i pro e i contro e “alla fine della fiera” abbiamo ottenuto diversi contatti, decisamente qualificati e mirati con ottime opportunità di business. Questo aspetto non è da sottovalutare, poichè in totale sinergia con il ns. modo di operare: generiamo contatti qualificati, quindi spesso quantitativamente non elevati ma qualitativamente validi a generare un elevato ROI. Siamo certi che la prossima edizione non potrà che confermare un maggiore interesse e coinvolgimento sia da parte delle istituzioni, delle imprese e da parte dell’utenza interessata.
Infine i nostri sinceri complimenti a EFerrari per aver saputo proporre ed organizzare un evento stimolante, qualitativamente valido, decisamente atipico per la zona che non sempre sa accogliere adeguatamente questo tipo di iniziative orientate alla crescita e sviluppo di nuove sinergie tra imprese.


Luisa, sono d’accordo con te quando citi il famoso proverbio. Personalmente ho partecipato alla fiera ben conscio dell’esistente rischio flop, ma anche con la consapevolezza che non potevo non esserci. Tuttavia come ho scritto nel mio post ‘a caldo’ chiamarla scarsa affluenza non mi sembra corretto, il grafico delle presenze infatti tende a zero. Questa partenza falsa potrebbe essere fatale a meno che l’organizzazione non cerchi di capire, insieme agli espositori che hanno creduto in questa avventura, quali siano stati gli errori e come si possa rimodulare la formula per mantenerla ancora innovativa ma più in linea con la realtà del territorio. Cosa ne dici?
Ciao.
Stefano
Ciao Stefano,
intanto benvenuto sul ns. blog e grazie per il tuo prezioso contributo.
Sicuramente il tuo suggerimento, ovvero quello di interfacciare espositori con gli enti organizzatori nell’individuazione delle criticità di questa prima edizione può senz’altro aiutare a crescere e a pianificare una seconda edizione un pò più alla portata della realtà locale.
Dal mio personale punto di vista, come già esplicitato nel post, probabilmente non è stata percepita l’importanza dell’evento per il quale la comunicazione è stata necessariamente veicolata su canali di alto calibro (vedi IlSole24Ore e simili). Forse si tratta più di un problema del target locale che magari per partecipare a seminari altrettanto interessanti e di alto livello è disposto a spostarsi in grandi centri come Roma e Milano piuttosto che “credere” in un progetto locale forse anche più ricco e stimolante.
In tutta coscienza mi sento di ribadire che per quello che ci riguarda di contatti ne abbiamo avuti diversi (clienti già acquisiti a cui abbiamo inviato l’invito che ci sono venuti a trovare e che a loro volta hanno passato parola, visitatori incuriositi e interessati, nuovi contatti generati per passaparola tra stand, etc.) sicuramente molto meno rispetto a quelli che forse avremo potuto generare in eventi quali Domus o Campionaria ma il ritorno in qualità quale sarebbe stato?
Non so se negli ultimi anni ti è capitato di fare un giro allo SMAU, comunque mi sembra un parallelo piuttosto interessante da analizzare poichè si tratta di un ripetuto flop di portata nazionale eppure gli espositori ancora ci credono: forse questo è il punto, noi espositori quanto abbiamo davvero creduto a SPIfiera? Quanto lo abbiamo promosso?
Chiaramente sono solo punti di vista, ma come imprenditore sono abituata a ragionare in termini di valutazione delle risorse, quindi se mi viene proposto un valido strumento, un valore aggiunto, un plus, credo che sia doveroso partecipare attivamente e unire gli sforzi nel raggiungimento di un obiettivo comune… non credi?
Ad ogni modo, visto che mi sembra di capire che entrambi vediamo in bicchiere sempre mezzo pieno, rimbocchiamoci le maniche e iniziamo a pianificare fin da ora i presupposti per una eventuale seconda edizione con maggiore successo. E’ un evento che lo merita senz’altro.
Alla prossima e buona giornata,
Luisa
Ciao Luisa credo che questa citazione coincida con il nostro pensiero:
“Qualunque cosa tu possa fare,
o sognare di fare, incominciala.
L’audacia ha in sé genio, potere
e magia. Incomincia adesso”
Johann Wolfgang von Goethe
(1749-1832)
aggiungo: noi abbiamo cominciato…..