Fare business con Facebook: il trucco è comunicare!
Considerando le diverse richieste di consulenza in Social Advertising oggi voglio spiegarvi il “trucco” per risultare vincenti in termini di fatturato utilizzando i social network: è molto semplice, basta avere le idee chiare.
Su canali come Facebook non si vende nulla direttamente. Non basta mettere un banner per rimandare al sito istituzionale della propria azienda. Su Facebook, per esempio, bisogna parlare la lingua degli utenti, bisogna interagire con loro, coinvolgerli e, soprattutto, ascoltarli.
Il flusso di comunicazione non è unidirezionale, questo è palese. Il trucco è far fruttare il feedback, i commenti ricevuti. Su questo fronte, aziende grosse e aziende piccole sono sullo stesso piano. Non ci sono opinion leader, ognuno può dire la propria.
Manager e consumatori comunicano alla pari. A questo punto, vince chi sbaglia meno. Facebook si rivela un grande videogioco in cui le mosse giuste possono risultare davvero molto redditizie.
Il vantaggio è la profilazione. Facebook permette di indirizzare i propri messaggi adv a gruppi di persone con determinate caratteristiche, selezionando a monte il bersaglio nel modo più preciso che la Rete possa offrire. Ma ci vorrà ancora del tempo per scoprire dove porterà questa continua evoluzione.
Facciamo un passo indietro. Qual è la prima mossa per dar visibilità alla propria azienda su Facebook? Creale uno spazio, è ovvio.
Piccola premessa: anche noi, in quanto persone, siamo un’azienda. Quale vestito ci rende più gradevoli? Il nostro biglietto da visita su Facebook potrebbe essere una fan page, un gruppo o un profilo personale.
Molte aziende già al primo passaggio sbagliano, registrando un profilo personale, come se fossero persone fisiche. Questo trova una sua giustificazione nel fatto che, così, è possibile chiedere l’amicizia ad utenti (persone fisiche), cosa che attraverso altre modalità non è possibile.
Ma registrarsi come persona viola i termini d’utilizzo, è un comportamento poco etico e conduce ad una conseguenza peggiore: una volta raggiunto un volume rilevante di visite, si corre il rischio di incappare in un intervento dello stesso Facebook, vale a dire anche un oscuramento – più o meno temporaneo – che si traduce in una perdita del lavoro svolto fino a quel momento per acquistare visibilità on-line. Inutile dire che re-indirizzare in un secondo tempo gli amici su un’altra pagina o su un gruppo porti alla perdita di molti fedeli.
Da parte sua, il social network, in questi cinque anni, è corso parecchio incontro alle esigenze di chi lo utilizza per motivi di business. Pensiamo a quanto i profili pubblici si siano progressivamente uniformati a quelli personali in termini grafici, o all’introduzione di username che facilitano la ricerca di persone/aziende. E poi esiste un profilo dello stesso Facebook, in cui vengono inserite notizie e spiegazioni per facilitare la nostra azioni e organizzare meglio la nostra presenza sul social network.
La verità è che sono ancora troppi gli utenti che non conoscono a pieno le potenzialità del mezzo.
Per guadagnare su Facebook è importante sapere quali strategie sfornare. Una di queste è l’integrazione con altri social media. MySpace è in declino, ma gli artisti lo prediligono. E’ lì che bisogna raggiungerli. Facebook Connect permette proprio questo, l’intrecciarsi delle nostre attività on-line. L’autenticazione su Facebook vale per autenticarsi altrove: i propri dati valgono dappertutto.
Per molti è il Male, la dipendenza assoluta dal virtuale, per molti è solo la praticità di ‘spostarsi’ da un luogo della Rete all’altro senza vincoli. Il futuro non è noto, nemmeno su Facebook. Di certo, questo mondo ha una sua economia. Avete presente i virtual gift? Sono regali che gli utenti possono scambiarsi. Si comprano e poi si donano, hanno un loro valore. Ecco allora che una moneta virtuale potrebbe essere la prossima pagina. Ma per voltarla dobbiamo aspettare ancora un pò…








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