L’analisi delle parole chiave con le quali essere reperibili nei motori di ricerca è probabilemente l’attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi.
Molto spesso questa attività viene considerata in maniera superficiale e non dedicano la dovuta attenzione, si fanno semplicemente dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune parole chiave proprie, e si da inizio al lavoro senza effettuare un’analisi approfondita… niente di più sbagliato a meno che non ci si curi dell’interesse del proprio Cliente.
Cerco di riassumere quelli che sono i tre motivi principali per cui si deve effettuare un’accurata selezione delle parole chiave che saranno il fondamento della nostra attività di posizionamento sui motori di ricerca.
- Escludere keyword/keyphrase troppo generici e competitive, che comportano un costo elevato per il cliente e molto lavoro per voi senza un’adeguato controvalore per il cliente stesso. Un esempio limite potrebbe essere il seguente, se dovete posizionare il sito web di un hotel di Milano risulta controproducente lavorare per posizionarlo sulla parola chiave “hotel”. Il posizionamento su tale keyword vi costerebbe tanto lavoro e poche conversioni in quanto troppo generica.
- Spesso si ha a che fare con budget limitati, cerchiamo di sfruttare al massimo tali budget per ottenere le migliori conversioni possibili, in questi casi la strategia migliore si rivela quella di lavorare su parole meno competitive ma con buoni tassi di conversione.
- La soddisfazione del Cliente viene prima di tutto, non proponiamogli keyword “facili” per ridurre i tempi del posizionamento, tali keyword anche se ben posizionate non porteranno probabilmente i risultati sperati ed è verosimile che il Cliente non rinnoverà più l’attività o si rivolgera ad altre agenzie.
La selezione delle keyword è un aspetto che deve coniugare fattori molto differenti: contenuto del sito web, traffico potenziale, concorrenza, strategia, conversione potenziale e budget. Tale processo deve essere la sintesi di tutti questi aspetti e deve essere in grado di coniugarli perfettamente tra loro altrimenti si rischia di accettare un lavoro complesso con poco budget oppure di effettuare un lavoro che non soddisfa quelli che sono i risultati attesi dal Cliente.
Fatte queste doverose premesse vi illustro quella che è il ns. approccio e gli strumenti che utilizziamo per selezionare le keyword più utili da posizionare.
Farsi fornire un elenco dal cliente: la maggior parte dei clienti non ha competenze SEO, vi proporrà generalmente un elenco più o meno lungo di parole chiave la maggior parte delle volte troppo generiche, tuttavia tra questo elenco potreste trovare alcune parole chiave specifiche dell’ambito in cui egli opera di cui voi probabilmente non conoscevate neanche l’esistenza.
Chi opera nello stesso settore del vostro cliente però le conosce bene ed anche i potenziali clienti. Una volta che egli vi ha fornito un elenco di parole chiave cercate di fare un po’ di brainstorming con lui, ponendogli domande sul suo mercato e sui suoi clienti, se avete la possibilità interrogare anche questi ultimi potrebbe fornire spunti molto interessanti.
Analisi della concorrenza: sfruttate il lavoro che altri SEO hanno già fatto per voi, fatevi fornire dal cliente un elenco dei principali competitor ed analizzate i loro siti web, solitamente sono un elenco molto prezioso di possibili keyword, cercate soprattutto nei titoli delle pagine ed eventuali meta keywords, molto spesso ancora oggi si trovano siti web con decine di parole chiave inserire nel meta keywords.
Una volta ottenuta quindi una lista preliminare si possono utilizzare diversi strumenti per affinarla, vediamo quali sono i principali disponibili gratuitamente.
Strumento per le parole chiave di AdWords: oramai un classico, l’AdWords Keyword Tool è un ottimo strumento per visualizzare quanto una parole chiave è ricercata (il tool mostra infatti i numeri delle ricerche mensili per la keyword che inserite e quelle attinenti) e quanta concorrenza c’è su AdWords. Non dimentivatevi di impostare nazione e lingua in base al vostro interesse. Altro suggerimento, visualizzate tutte le colonne per ottenere maggiori dati.
Strumento per le parole chiave basato sulla ricerca: è l’evoluzione dello strumento precedente e disponibile se avete un account AdWords a questo indirizzo: http://www.google.com/sktool/. Ricordatevi come prima cosa di impostare nazione, lingua e valuta nella colonna di sinistra. Non è necessario inserire l’url del sito web, basta inserire la parola chiave di cui si desiderano visualizzare le statistiche di ricerca. I dati possono essere salvati come bozza ed esportati in formato CSV.
Google Insights for Serch: chiamato in italiano Google Statistiche di Ricerca è l’evoluzione di Google Trends e permette di confrontare le ricerce effettuate su Google fino ad un massimo di cinque parole chiave. Estremamente utile perchè si possono visualizzare i dati relativi a Google Ricerca Web, Google Immagini, Google News, Google Product Search, filtrare la nazione di interesse, il periodo di riferimento e l’eventuale categoria. Lo strumento non mostra il numero delle ricerche ma è molto utile per analisi comparative tra keyword differenti.
Wonder Wheel: Wonder Wheel è uno degli strumenti presenti quando effettuate una ricerca su google.com. Consente di visualizzare una serie di keyword correlate alla ricerca da voi inserita, in questo modo potete scoprire eventuali ulteriori parole chiave da tenere in considerazione. Per farlo comparire una volta effettuata la vostra ricerca cliccate su “Show Options…” e quindi sul link Wonder wheel. Ad esempio per la ricerca della keyword “apple” i suggerimenti mostrati da Wonder Wheel sono i seguenti.


Google Suggest Scraper: si tratta di un altro strumento disponibile all’indirizzo http://www.thinkpragmatic.net/gss/ che visualizza suggerimenti utili per la definizione delle parole chiave. Basta inserire la keyword principale nel box, selezionare la lingua del motore di ricerca per visualizzare una lista di parole chiave suggerite. Lo strumento prende la parola chiave da voi inserita ed aggiunge ulteriori termini, consentendovi di visualizzare la lunga coda. Se ad esempio inserisco “posizionamento” questi sono i risultati suggeriti su cui posso valutare di andare a lavorare.

Statistiche d’accesso: se il sito web del cliente è già online ed ha uno strumento di web analytics installato la sua consultazione puà rivelare informazioni molto importanti. Ad esempio si possono ricercare parole chiave che portano un buon numero di accessi ma la cui posizione in Google non è tra le prime. Se ad esempio per una parola chiave che porta diversi accessi il sito web si trova nelle ultime posizioni delle prima pagina della SERP o addirittura in seconda pagina è logico supporre che se riuscissi a migliorare il ranking di quella keyword gli accessi potrebbero aumentare notevolmente.
Google AdWords: il keyword advertising si può rivelare un prezioso alleato per capire quali sono le parole chiave su cui è opportuno migliorare il posizionamento del sito web. Una volta stilato un elenco sommario delle parole chiave che sembrano più interessanti infatti si può pensare di implementare una campagna PPC tramite Google AdWords per verificare se i ragionamenti effettuati fino a questo momento sono corretti. Creando un insieme di annunci per gruppi di parole chiave molto simili tra loro nel giro di qualche settimana si possono avere un numero di impression e click significativi per effettuare attività di fine tuning.
Google Trends: infine Trends è il servizio gratuito di Google che vi permette di valutare l’andamento nel tempo circa la ricerca di parole chiave e l’utenza di siti internet di medie e grandi dimensioni, confrontandoli fra loro. Attraverso Google Trends potrete conoscere le tendenze del mercato e valutare le potenzialità della vostra concorrenza, confrontando il vostro network con quello dei competitors.

Nella sezione keywords, Google Trends vi permette di vedere l’andamento del volume di ricerca di una o più parole chiave, in relazione anche alle news che google ha indicizzato sullo stesso argomento. Potrete quindi valutare l’influenza di fenomeni esterni come eventi e manifestazioni sull’andamento del volume di ricerca.
Nella sezione di confronto siti web, Google Trends vi permette inoltre di avere un’indicazione di massima circa l’utenza di portali web di grandi dimensioni. Indicativamente, Google Trends tiene in considerazione i dati di siti che hanno almeno un migliaio di utenti giornalieri.


Inviaci il tuo commento
Vuoi dire la tua? Condividi il tuo punto di vista!