Archive for the ‘Architettura dell'informazione’ Category

Sepor S.p.A. sceglie I-NAT

Luisa Mantero | febbraio 23rd, 2010 | No Comments »

Nata nel 1952 alla Spezia, Sepor S.p.A. negli anni si è evoluta e consolidata ed è attualmente una società leader in campo nazionale per le bonifiche industriali e navali e nella protezione dell’ambiente terrestre e marittimo.

Con la realizzazione, alla fine degli anni ‘80 nel Porto della Spezia, del primo impianto portuale nazionale per il trattamento di acque oleose e di sentina (in seguito ampliato ad altre tipologie di acque industriali) Sepor ha completato il proprio ciclo produttivo che spazia dalle bonifiche navali ed industriali al trattamento dei reflui di risulta delle stesse. continua

Communicate – don’t decorate.

Luisa Mantero | febbraio 19th, 2010 | No Comments »

Non tutti i siti web nascono come progetti di comunicazione on-line fini a se stessi, spesso nascono da un progetto più ampio che si sviluppa su più media.

All’art director spetta l’arduo compito di elaborare un concept che segua il desiderio del cliente, al designer quello di tradurre la creatività in fattibilità, e nel caso del sito web, ai tecnici quello rendere il design in elementi funzionali e usabili.

Lo scopo principale di queste tre figure, è  “vendere” un progetto che abbracci il fattore emozionale, il fattore funzionale e d’uso, e il fattore business. continua

Ecco come “si raccontano” i progetti

Luisa Mantero | febbraio 9th, 2010 | No Comments »

Analizzando brevemente come nascono le storie,  e come poi si diffondono ed evolvono all’interno di una comunità possiamo individuare tre fasi: il fatto puro e semplice, il riassunto degli avvenimenti salienti e l’elenco delle persone coinvolte; una serie di “rimbalzi” ad avvenimenti passati o ad altri elementi del sapere comune che possono inquadrare con rapidità il fatto, il suo significato, l’importanza e fornire una prima  interpretazione; ed infine una serie più o meno velata di considerazioni che creano il vero punto di vista sulla faccenda, spostano i pesi del giudizio e decidono le aspettative per la sua evoluzione.

Anche un romanzo non sarebbe nulla senza un adeguato numero di miti e storie pregresse su cui costruire la sua finzione a cui aggiungere la capacità dell’autore di attivare, guidare e sfidare il nostro giudizio. Insomma, per dirla come piace a me si tratta sempre di storie di cose e altre cose ancora che ci offrono alcuni dubbi e diverse possibilità. continua

User Experience: un approccio “playful”

Luisa Mantero | gennaio 14th, 2010 | No Comments »

giocoSecondo lo psicologo Brian Sutton-Smith il contrario di gioco non è lavoro, ma depressione.

Il gioco è un’attività vitale nella crescita di un essere umano. E rimane al nostro fianco per tutta la nostra esistenza, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Il gioco è il mezzo attraverso il quale la mente umana ricerca nuove strade e si evolve. Per questo motivo è particolarmente interessante applicare dinamiche ludiche allo studio dell’interazione. continua

La curva di esperienza per misurare la user experience

Luisa Mantero | dicembre 12th, 2009 | No Comments »

curvaL’espressione curva di esperienza richiama alla mente studi di strategia aziendale dove, con questo termine, si intende la rappresentazione grafica della relazione che lega l’andamento del costo medio unitario del bene prodotto al volume di produzione cumulata. Il costo decresce al crescere del volume di produzione.

Non preoccupatevi, non avete sbagliato sito, qui non si parla di economia e livelli di produzione, ma della curva dell’esperienza utente, il cui andamento è meno prevedibile della corrispettiva curva economica. La curva dell’esperienza utente si delinea principalmente lungo i due assi di un diagramma cartesiano: il tempo (asse X) e il tipo di esperienza (asse Y). continua