Archive for the ‘WEB MARKETING’ Category

Google Buzz: ecco a cosa serve

Roberta Lintura | febbraio 17th, 2010 | No Comments »

Mentre Facebook pianifica una gestione della posta elettronica,  Google risponde trasformando Gmail, il servizio di posta elettronica, in una sorta di social network. Anzi, di più.

Gmail assorbe molte funzioni tipiche delle reti sociali per rintuzzare il sempre più numeroso popolo di Twitter, Facebook & co. Secondo Nielsen, gli utenti delle reti sociali sono ormai oltre 300 milioni, contro i circa 280 milioni di persone che fanno uso della posta elettronica. continua

Parole, parole, parole… ma quali sono davvero utili?

Luisa Mantero | febbraio 11th, 2010 | No Comments »

L’analisi delle parole chiave con le quali essere reperibili nei motori di ricerca è probabilemente l’attività più importante di una campagna SEO in quanto serve per gettare le fondamenta su cui costruire il lavoro dei mesi successivi.

Molto spesso questa attività viene considerata in maniera superficiale e non   dedicano la dovuta attenzione, si fanno semplicemente dare una lista dal Cliente, la integrano con alcune parole chiave proprie, e si da inizio al lavoro senza effettuare un’analisi approfondita… niente di più sbagliato continua

Ecco come “si raccontano” i progetti

Luisa Mantero | febbraio 9th, 2010 | No Comments »

Analizzando brevemente come nascono le storie,  e come poi si diffondono ed evolvono all’interno di una comunità possiamo individuare tre fasi: il fatto puro e semplice, il riassunto degli avvenimenti salienti e l’elenco delle persone coinvolte; una serie di “rimbalzi” ad avvenimenti passati o ad altri elementi del sapere comune che possono inquadrare con rapidità il fatto, il suo significato, l’importanza e fornire una prima  interpretazione; ed infine una serie più o meno velata di considerazioni che creano il vero punto di vista sulla faccenda, spostano i pesi del giudizio e decidono le aspettative per la sua evoluzione.

Anche un romanzo non sarebbe nulla senza un adeguato numero di miti e storie pregresse su cui costruire la sua finzione a cui aggiungere la capacità dell’autore di attivare, guidare e sfidare il nostro giudizio. Insomma, per dirla come piace a me si tratta sempre di storie di cose e altre cose ancora che ci offrono alcuni dubbi e diverse possibilità. continua