Designing for Emotion
Finalmente un libro interessante, poco accademico ed “emozionale”: Designing for Emotion (quinto libro pubblicato da A Book Apart): per noi è stato amore a prima vista.
Se una guida come Responsive Web Design ci aveva lasciato decisamente soddisfatti dal punto di vista tecnico, Designing for emotion ha un approccio totalmente diverso: non si parla di HTML e CSS, perché l’oggetto della discussione è molto più teorico. Se volete capire come catturare l’attenzione dei vostri utenti, offrire loro qualcosa di unico e non riciclare le solite esperienze di navigazione viste altrove, qui troverete molti spunti interessanti. Ci sono riferimenti alla psicologia e non mancano casi studio degni di nota: lo stesso autore, Aarron Walter, è l’UX designer di MailChimp e nel testo riporta vari casi studio relativi al proprio progetto.
“Emotion is the heart and soul of every product we encounter. Van Gorp and Adams have written an essential guide to product design success that places emotion squarely in the middle of design practice where it belongs. Starting from well-grounded evidence, they distill emotional design into a set of fundamentals any designer would be wise to adopt. Whether you are a business leader, practitioner, or consumer, this book will change how you think about design.”- Ken Fry, Design Director, Artefact -
I contenuti di Designing for emotion
- Emotional Design
- Designing for Humans
- Personality (estratto in inglese – estratto in italiano)
- Emotional Engagement
- Overcoming Obstacles
- Forgiveness
- Risk and Reward
Buona lettura




Navigare, cercare, scaricare, aprire un file, modificarlo, ricaricarlo in rete, queste sono solo alcune delle più comuni azioni che compiamo quotidianamente quando navighiamo in internet, che sia per lavoro o per diletto l’utilizzo che facciamo della rete potrebbe concentrarsi nell’elenco di queste attività. Le modalità di interazione utente>interfaccia si esprimono in due modi, una passiva e una dinamica. Con modalità passiva si intende l’interazione relativa all’utilizzo delle informazioni contenute nelle pagine web nei limiti del loro utilizzo, ad esempio leggere un articolo, stamparlo, scaricarlo se possibile in un formato più “portabile”.
I sistemi di videoconferenza professionali, oltre ai grandi risparmi nei costi e il miglioramento nella gestione dei tempi e quindi l’incremento di produttività, sono tra le soluzioni “green” più efficaci per non inquinare.





