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	<title>I-NAT SOLUTIONS &#187; motori di ricerca</title>
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		<title>Scenario Internet italiano di Ottobre 2007</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Nov 2007 13:43:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono sostanzialmente stabili gli utenti che si sono connessi al web almeno una volta ad ottobre da casa e da ufficio: oltre 22,5 milioni che crescono fino a diventare 23,8 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sostanzialmente stabili gli utenti che si sono connessi al web almeno una volta ad ottobre da casa e da ufficio: <em><strong>oltre 22,5 milioni </strong></em>che crescono fino a diventare 23,8 includendo anche gli utilizzatori di applicazioni come instant messenger, software per lo streaming video/audio, o applicativi quali iTunes e Google Earth.</p>
<p>Nel dettaglio, gli utenti che accedono al web da casa sono 17,2 milioni (+1% rispetto a settembre), mentre da ufficio i navigatori attivi sono 8,6 milioni (+2%). Rispetto al mese di settembre aumentano tutte le metriche dei consumi: le sessioni per persona sono 33 nel mese di ottobre (+6%) &#8211; ciò significa che in media ogni utente si collega più di una volta al giorno &#8211; le pagine viste crescono del 5% e il tempo speso online per persona aumenta di circa mezz&#8217;ora, arrivando a superare le 22 ore mensili.</p>
<p><span id="more-1635"></span></p>
<p>Per quanto riguarda i comparti più performanti in termini di utenti unici, da segnalare &#8211; come ogni anno in questo periodo con l&#8217;avvicinarsi delle festività natalizie e il conseguente inizio della stagione più propizia allo <em><strong>shopping on-line</strong></em> &#8211; l&#8217;aumento di traffico sui siti dei rivenditori, che crescono in media dell&#8217;11% trainati in particolare da Amazon (+27%), Mediaworld (+20%) ed Eprice.it (+18%). Analogamente aumentano anche i siti per la ricerca dei prodotti e la comparazione dei prezzi, tra i quali Ciao! (+16%), TrovaPrezzi (+24%) e il canale shopping di Tiscali.</p>
<p>Ottimi risultati anche per tutto il comparto dei <em><strong>siti del Web 2.0</strong></em>, dalle enciclopedie online come Wikipedia (+10%) ai motori di ricerca &#8220;umani&#8221; come Yahoo! Answers, che cresce del 15% rispetto a settembre.</p>
<p>Anche il <em><strong>mondo delle community</strong></em> prosegue nel suo trend di crescita (+4%), con i siti di blog in prima linea per quel che concerne l&#8217;ammontare di utenti unici: i frequentatori di questi siti sono oltre 7 milioni &#8211; con più di un navigatore su 5 che si muove attivamente in questi spazi della Rete &#8211; e con Blogger e Splinder che continuano a segnare tassi di crescita molto elevati (il 6% e il 12% rispettivamente).</p>
<p>Continuano a crescere anche gli utenti di <em><strong>YouTube</strong></em> (+2%) e in generale dei siti che consentono di ricercare, scaricare e proporre video, i cui utilizzatori sono ormai oltre 8 milioni.Tra i siti più visitati ad ottobre, da rilevare la crescita dei portali Tiscali (+8%) e Leonardo.it (+6%), dei quotidiani online La Gazzetta dello Sport (+8%) e La Repubblica (+4%), di eBay (+4%) tra i siti di shopping online e del sito di Poste Italiane (+7%).</p>
<p>Da segnalare, infine, l&#8217;incremento nell&#8217;utilizzo di alcuni tra i più noti applicativi online: Skype (+7%), iTunes (+11%), VideoLAN Client (+12%), Divx Player (+44%).</p>
<p>Qui è possibile scaricare il report: <a href="http://iab.blogosfere.it/images/Scenario%20Internet%20italiano%20-%20Ottobre%202007.pdf"><font color="#1958a7">Scenario Internet italiano-Ottobre 2007.pdf</font></a></p>
<p><em>Fonte <a target="_blank" href="http://www.nielsen-online.com/"><font color="#1958a7">Nielsen online (Nielsen Company)</font></a> </em></p>
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		<title>Book Search: è sfida tra Google e Microsoft</title>
		<link>http://www.i-nat.it/2007/09/27/book-search-e-sfida-tra-google-e-microsoft/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2007 16:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft è entrata da poco nel settore dell&#8217;eBook, lanciando un motore di ricerca per decine di migliaia di libri. La biblioteca digitale di Microsoft, la cui versione sperimentale è stata già ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Microsoft è entrata da poco nel settore dell&#8217;eBook, lanciando un motore di ricerca per decine di migliaia di libri.<br />
La biblioteca digitale di Microsoft, la cui versione sperimentale è stata già lanciata negli USA, consente di trovare, tramite parole chiave, libri che per il momento provengono solo dalla British Library e dalle Università della California e di Toronto.<br />
Come spiega Microsoft, lo scopo è quello di aggiungere libri agli altri contenuti per offrire “<em>le risposte più adeguate</em>”.<br />
Microsoft e Google puntano soprattutto alle entrate pubblicitarie legate a questo tipo di servizi. Microsoft ha, infatti, precisato che sta vagliando “<em>la possibilità di integrare degli spot al proprio motore di ricerca per libri</em>” .</p>
<p><span id="more-1629"></span></p>
<p>La società di Redmond, che sta per concludere un accordo di digitalizzazione con la New York Public Library, conta di aggiungere altri libri provenienti da diversi fondi pubblici, ma anche quelli coperti da copyright, con previo accordo degli editori. Come il rivale <strong>Google Books Search</strong>, il tool di Microsoft permette di consultare su internet i libri scansionati, anche molto antichi, tramite parola chiave e la possibilità di cercare dei termini all’interno di un libro.<br />
Microsoft consente anche di scaricare integralmente tutti i libri, contrariamente a Google che lo permette solo per un numero molto limitato.</p>
<p>Il punto essenziale che farà la differenza con Google è fondamentalmente leggato ad aspetti puramente giuridici: “<em>Siamo molto attenti al copyright</em>” , ha dichiarato infatti Danielle Tiedt, direttrice di Live Search Selection di Microsoft.</p>
<p>Google ha lanciato il 31 agosto il nuovo motore <strong>Google Book Search</strong>, che indicizza i testi di migliaia di libri. Il motore di ricerca ha stretto accordi con grandi università come Harvard, Oxford, la New York Public Library, la Complutense di Madrid, l&#8217;Università della California.</p>
<p>Ultima in ordine di tempo, l’università del Wisconsin, ricca di milioni di opere storiche.</p>
<p>Su Google Book Search sono disponibili tutti i testi, sia quelli inviati direttamente dagli editori, che quelli senza autorizzazione, di cui si trova solo un abstract.<br />
Ma questo progetto non ha trovato tutti d’accordo, specie coloro che sostengono che Google non abbia il diritto di digitalizzare le loro opere, ma anche quelli delle biblioteche mondiali. La web company è accusata anche di privilegiare i testi in inglese.<br />
 <br />
A seguito delle lamentele degli editori, soprattutto americani e francesi, e varie denuncie da parte dell’Association of American Publishers, nell’ottobre 2005 è nata la Open Content Alliance (OCA), che punta a creare un archivio unico di materiali di pubblico accesso e di altri protetti da copyright, ospitati da Internet Archive.</p>
<p>Come primo passo sono state digitalizzate 18.000 opere della letteratura americana, inclusi scritti di Mark Twain, Henry James ed Edgar Allen Poe. Adesso sono 35.000 le opere, comprese quelle di Gutenberg. Lo scopo è di alimentare in modo efficace la diffusione di libri (audio e video) disponibili online attraverso questa Alleanza.</p>
<p>L’OCA, organismo no profit che riunisce decine di partner – università, fondazioni, gruppi informatici -, prevede invece la messa in comune dei testi dei membri, con possibilità di stampare o scaricare il formato digitale. Brewster Kahle, presidente dell&#8217;Internet Archive e fondatore dell’OCA, ha spiegato: “<em>La questione è sapere se la conoscenza del mondo sarà proprietà di un gruppo privato o aperta a tutti</em>” .</p>
<p>Non molto tempo fa, Google ha rivendicato davanti alla giustizia americana “<em>la libera citazione</em>” di Amazon, Yahoo! e Microsoft che, secondo lui, farebbero la stessa cosa.</p>
<p>Yahoo! fan parte sin dall’inizio dell&#8217;Open Content Alliance, che finanzierà la digitalizzazione di 18.000 opere e predisporrà un motore di ricerca.</p>
<p>Recentemente ha fatto il suo ingresso anche Microsoft, che ha promesso un contributo maggiore: finanziare 15.000 libri.</p>
<p>Microsoft è partita alla grande, sta invitando tutti gli editori a inviare i loro testi, e inoltre ha chiuso un importante accordo con Kirtas, produttore di scanner ad alta velocità, in grado di digitalizzare 2.400 pagine/ora (8 minuti per libro). Altro punto a favore del gigante di Redmond, l’intesa con la Cornell University per la digitalizzazione della sua vasta biblioteca.</p>
<p>Al momento la società preferisce mantenere il riserbo sul totale dei libri scannerizzati, sistemati sui ripiani delle propria libreria virtuale.<br />
 </p>
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		<title>Google vs Comment Spam</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 16:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google si scaglia contro il &#8220;Comment Spam&#8220;, ovvero la tecnica di inserire all&#8217;interno degli articoli dei Blog dei commenti finalizzati solamente a portare dei link al proprio sito: (es: &#8220;Sono ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google si scaglia contro il &#8220;<em>Comment Spam</em>&#8220;, ovvero la tecnica di inserire all&#8217;interno degli articoli dei Blog dei commenti finalizzati solamente a portare dei link al proprio sito: (es: &#8220;<em>Sono d&#8217;accordo, visita il mio sito &#8230;</em>&#8220;).</p>
<p>Per combattere questo fenomeno, che viene sfruttato dai webmaster per alzare il page rank dei propri siti, Google ha proposto l&#8217;utilizzo di un comando HTML, un attributo da inserire all&#8217;interno dei link (rel=&#8221;nofollow&#8221;); i link contenenti tale attributo non verranno seguiti dagli spider di Google, vanificando il lavoro degli spammer.</p>
<p><span id="more-1628"></span></p>
<p>La proposta, che vede il favore anche di Yahoo e di MSN, è stata accettata da diverse società software fornitrici e sviluppatrici di Blog: LiveJournal, Scripting News, Six Apart, Blogger, WordPress, Flickr, Buzznet, blojsom, Blosxom, MSN Spaces.</p>
<p>Fonte: <strong>http://www.google.com/googleblog/</strong></p>
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