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	<title>I-NAT SOLUTIONS &#187; web 2.0</title>
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	<description>web agency - realizzazione siti web - web marketing</description>
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		<title>Fare business con Facebook: il trucco è comunicare!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Social Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[Considerando le diverse richieste di consulenza in Social Advertising oggi voglio spiegarvi il &#8220;trucco&#8221; per risultare vincenti in termini di fatturato utilizzando i social network: è molto semplice, basta avere ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-931" style="margin-left: 0px; margin-right: 10px;" title="fb" src="http://www.i-nat.it/wp-content/uploads/2009/10/fb.jpg" alt="fb" width="150" height="100" />Considerando le diverse richieste di consulenza in Social Advertising oggi voglio spiegarvi il &#8220;trucco&#8221; per risultare vincenti in termini di fatturato utilizzando i social network: è molto semplice, basta avere le idee chiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Su canali come Facebook non si vende nulla direttamente. Non basta mettere un banner per rimandare al sito istituzionale della propria azienda. <strong>Su Facebook, per esempio, bisogna parlare la lingua degli utenti, bisogna interagire con loro, coinvolgerli e, soprattutto, ascoltarli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il flusso di comunicazione non è unidirezionale, questo è palese. Il trucco è far fruttare il feedback, i commenti ricevuti. Su questo fronte, aziende grosse e aziende piccole sono sullo stesso piano. Non ci sono <em>opinion leader</em>, ognuno può dire la propria.<span id="more-927"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Manager e consumatori comunicano alla pari. A questo punto, vince chi sbaglia meno. Facebook si rivela un grande videogioco in cui le mosse giuste possono risultare davvero molto redditizie.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><br />
</strong>Il vantaggio è la profilazione.<strong> </strong>Facebook permette di indirizzare i propri messaggi adv a gruppi di persone con determinate caratteristiche, selezionando a monte il bersaglio nel modo più preciso che la Rete possa offrire. Ma ci vorrà ancora del tempo per scoprire dove porterà questa continua evoluzione.
</p>
<p style="text-align: justify;">Facciamo un passo indietro. Qual è la prima mossa per dar visibilità alla propria azienda su Facebook? Creale uno spazio, è ovvio.</p>
<p>Piccola premessa: anche noi, in quanto persone, siamo un’azienda. Quale vestito ci rende più gradevoli? Il nostro biglietto da visita su Facebook potrebbe essere una fan page, un gruppo o un profilo personale.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte aziende già al primo passaggio sbagliano, registrando un profilo personale, come se fossero persone fisiche. Questo trova una sua giustificazione nel fatto che, così, è possibile chiedere l’amicizia ad utenti (persone fisiche), cosa che attraverso altre modalità non è possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma registrarsi come persona viola i termini d’utilizzo, è un comportamento poco etico e conduce ad una conseguenza peggiore: una volta raggiunto un volume rilevante di visite, si corre il rischio di incappare in un intervento dello stesso Facebook, vale a dire anche un oscuramento – più o meno temporaneo – che si traduce in una perdita del lavoro svolto fino a quel momento per acquistare visibilità on-line. Inutile dire che re-indirizzare in un secondo tempo gli amici su un’altra pagina o su un gruppo porti alla perdita di molti fedeli.</p>
<p>Da parte sua, il social network, in questi cinque anni, è corso parecchio incontro alle esigenze di chi lo utilizza per motivi di business. Pensiamo a quanto i profili pubblici si siano progressivamente uniformati a quelli personali in termini grafici, o all’introduzione di username che facilitano la ricerca di persone/aziende. E poi esiste un profilo dello stesso Facebook, in cui vengono inserite notizie e spiegazioni per facilitare la nostra azioni e organizzare meglio la nostra presenza sul social network.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">La verità è che sono ancora troppi gli utenti che non conoscono a pieno le potenzialità del mezzo.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Per guadagnare su Facebook è importante sapere quali strategie sfornare. Una di queste è l’integrazione con altri social media. <em>MySpace</em> è in declino, ma gli artisti lo prediligono. E’ lì che bisogna raggiungerli. Facebook Connect permette proprio questo, l’intrecciarsi delle nostre attività on-line. L’autenticazione su Facebook vale per autenticarsi altrove: i propri dati valgono dappertutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per molti è il Male, la dipendenza assoluta dal virtuale, per molti è solo la praticità di ‘spostarsi’ da un luogo della Rete all’altro senza vincoli. Il futuro non è noto, nemmeno su Facebook. Di certo, questo mondo ha una sua economia. Avete presente i <em>virtual gift</em>? Sono regali che gli utenti possono scambiarsi. Si comprano e poi si donano, hanno un loro valore. Ecco allora che una moneta virtuale potrebbe essere la prossima pagina. Ma per voltarla dobbiamo aspettare ancora un pò&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LinkedIn: il social network amato dalle donne</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 10:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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		<description><![CDATA[In base ai dati diffusi da LinkedIn, le donne manager italiane battono le colleghe europee in tema di networking professionale: in Italia le professioniste “connesse” a LinkedIn rappresentano il 36% ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.i-nat.it/wp-content/uploads/2009/09/linkedin.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-868" style="margin-left: 0px; margin-right: 10px;" title="linkedin" src="http://www.i-nat.it/wp-content/uploads/2009/09/linkedin.jpg" alt="linkedin" width="150" height="100" /></a>In base ai dati diffusi da <strong>LinkedIn</strong>, le donne manager italiane battono le colleghe europee in tema di networking professionale: in Italia le professioniste “connesse” a LinkedIn rappresentano il 36% degli utenti totali della community, contro il 35% della Spagna, il  34% della Francia, il 32% dell’Inghilterra, il 31% dei Paesi Bassi ed il 29% della Germania.<span id="more-867"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Al tempo stesso, LinkedIn si sta rivelando un contesto idoneo per le utenti intenzionate ad abbattere i tradizionali pregiudizi che rischiano di ostacolare la loro carriera sul posto di lavoro. La percentuale di donne registrate è relativamente elevata, soprattutto in relazione alle donne lavoratrici presenti sul mercato italiano del lavoro, che rappresentano solo il 33% dei professionisti, e testimonia la volontà delle donne manager di valorizzare le potenzialità dei network professionali on-line per accrescere la propria produttività e il proprio successo lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il networking professionale on-line supera le tradizionali barriere nelle quali le professioniste rischiano di imbattersi sul lavoro e gli stereotipi che accompagnano la figura femminile in ufficio. Sempre più persone si stanno accorgendo che possono facilmente connettersi a professionisti che già conoscono nello stesso momento, tutto on-line. E questa opportunità è particolarmente apprezzata dalle donne che lavorano da casa o che sono appena rientrate in ufficio dopo la maternità.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Sempre più donne manager considerano LinkedIn il network professionale numero uno per ampliare e rafforzare il proprio network di contatti professionali &#8211; ha commentato Cristina Hoole, Direttore Marketing e PR di LinkedIn in Europa &#8211; La nostra community offre un ambiente affidabile e rassicurante per creare relazioni con colleghi e professionisti, opportunità particolarmente apprezzata dalle donne. Il networking on-line annulla le disparità di trattamento professionale e consente alle professioniste di trarre i massimi vantaggi per lo sviluppo della propria carriera”.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>skymeeting goes social</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 07:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luisa Mantero</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La comunicazione on-line è il nostro pane, sappiamo che il blog è una creatura dinamica, si tratta di un canale che evolve e presenta continuamente novità e spunti per meglio ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-721" style="margin-left: 0px; margin-right: 10px;" title="sviluppo_sito_videocomunicareinrete" src="http://www.i-nat.it/wp-content/uploads/2009/09/sviluppo_sito_videocomunicareinrete.jpg" alt="sviluppo_sito_videocomunicareinrete" width="150" height="100" />La comunicazione on-line è il nostro pane, sappiamo che il blog è una <em>creatura dinamica</em>, si tratta di un canale che evolve e presenta continuamente novità e spunti per meglio posizionare il proprio brand, orientare l’attività di Corporate Blog in generale ad un positivo ritorno d’immagine. Oggi le aziende possono creare un filo diretto con i propri clienti, possono avvicinarli ed instaurare un utile canale di interazione. <span id="more-722"></span>Tramite un blog l’azienda può ascoltare, e anzitutto può essere ascoltata. Ma non basta creare un blog, per saltare nel web 2.0 con successo. Il blog aziendale – proprio perché <em> aziendale</em> &#8211; prevede la <strong>partecipazione diretta dell’azienda</strong>, coinvolta in prima persona nell’attività editoriale.</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel blog a parlare è l’azienda, il brand.</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Inoltre il blog si basa sulla conversazione costante, su un concetto di narrazione progressiva.  Questa conversazione tra <span>brand</span><strong> e consumatori</strong>, deve avere alle spalle una chiara strategia di marketing e comunicazione.  Solo in questo modo il blog aziendale diventerà effettivamente un reale canale di marketing per l’azienda.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la sfida che skymeeting vuole affrontare attraverso il rilascio di un blog tematico dedicato alla videocomunicazione in Italia: <a href="http://www.videocomunicareinrete.it" target="_blank"><strong>videocomunicareinrete.it</strong></a> e a una campagna di social advertising atta a potenziare il proprio livello di presenza in rete in modo da soddisfare completamente le aspettative dell&#8217;utenza target sempre più esigente e alla ricerca di contenuti di qualità.</p>
<div>
<p>Da oggi potrete seguire le novità sulla videoconferenza di Skymeeting direttamente dal vostro social network preferito. <a href="http://www.videocomunicareinrete.it/index.php/2009/09/skymeeting-e-presente-sui-social-network/" target="_blank">Skymeeting ha aperto canali sulle principali piattaforme di social networking</a> come facebook, twitter, flickr,  friendifeed, slideshare e molti altri…</div>
<p style="text-align: justify;">Il corporate blog è gestito direttamente dal team di skymeeting, quindi da figure professionali altamente qualificate attive nel contesto della videocomunicazione. Sono disponibili diverse categorie di argomenti con relativi approfondimenti. Particolare attenzione è dedicata alla problematica ambientale considerando che attraverso l&#8217;utilizzo di sistemi professionali di videoconferenza si contribuisce notevolmente alla riduzione delle emissioni di CO2.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni rimandiamo direttamente al corporate blog:</p>
<p><a href="http://www.videocomunicareinrete.it" target="_blank"><img class="size-full wp-image-731 alignleft" title="videocomunicareinrete.it" src="http://www.i-nat.it/wp-content/uploads/2009/04/videocomunicareinrete_ss.jpg" alt="videocomunicareinrete.it" width="580" height="250" /></a></p>
<p>Buona navigazione a tutti!</p>
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