ODR: nuova Normativa Europea per gli Ecommerce

ODR è una direttiva vagliata nel regolamento 524/2013/EU dalla Commissione Europea per tutelare gli attori che prendono parte al processo di acquisto su un e-commerce: commercianti e acquirenti. Questa infatti, prevede alcuni vincoli a cui devono attenersi tutti i siti che si servono del commercio elettronico per la vendita dei propri servizi o prodotti e operano nella Comunità Europea. Gli esercenti dovranno inserire il link del sito ODR (http://ec.europa.eu/consumers/odr/) sul proprio e-commerce ed informare i propri clienti sulla presenza di questo nuovo “servizio-garante”. L’intento è di effettuare un primo tentativo di risoluzione delle controversie online attraverso una mediazione informale, che nel caso fallisca può sfociare in altre metodologie risolutive, come ad esempio le vie legali. Questo strumento inoltre, diventa un garante a tutela dei diritti del consumatore perché fornisce ulteriori tutele riguardo l’esistenza degli e-commerce, poiché quelli fittizi non possono iscriversi. La struttura della home page è gerarchicamente organizzata in quattro aree...

Google AdWords elimina gli annunci a destra

Google ha eliminato la colonna degli annunci a pagamento di destra. Lo ha fatto per adeguarsi al design mobile, per favorire gli azionisti o per altre ragioni? La notizia è fresca delle scorse ore: Google ha modificato la visualizzazione desktop degli annunci sui risultati di ricerca, eliminando del tutto la colonna di destra e aggiungendo un quarto annuncio nella parte alta della pagina per chiavi commerciali rilevanti. Confermati invece gli annunci nella parte inferiore, che non subiscono modifiche, mentre la colonna di destra verrà ora esclusivamente occupata dagli annunci legati ai prodotti (Google Shopping) e dal consueto knowledge panel. La notizia, divulgata da The SEM Post e confermata successivamente da Google, è arrivata nella giornata di sabato. Questa la dichiarazione rilasciata da un portavoce Google: “Abbiamo testato questo layout a lungo e continueremo a fare cambiamenti. Il nuovo layout è costruito per chiavi altamente commerciali e garantirà risultati più rilevanti per le persone ed una migliore efficacia...

Il nome di dominio: una scelta sempre difficile.

Per chi non lo sapesse il dominio è il nome di un sito web. Ad esempio, il dominio di I-NAT Solutions è www.i-nat.it Quello dei nomi di dominio è un vero e proprio mercato, dove ogni giorno avvengono aste e compravendite. Questo perché chi possiede un dominio può decidere di venderlo, di lasciarlo scadere, perché non gli interessa più possederlo, perché cambia lavoro, o per molte altre ragioni. I domini hanno prezzi molto diversi tra loro. Possono valere molto poco come una vera e propria fortuna! Spesso mi trovo a dover scegliere insieme ai clienti il giusto nome di dominio: scelta sempre difficile e delicata. Quando si crea un sito web è fondamentale scegliere il dominio giusto, o più domini, a seconda del proprio business e degli obiettivi di visibilità e marketing online. Le scelte relative al nome di dominio devono tener conto della tipologia di sito da sviluppare (sito aziendale, sito e-commerce o landing...

Cambia il processo di prenotazione online: potere agli utenti

C’è chi dice che a dominare il mondo del turismo online sia Google, chi Facebook, chi le OTA o TripAdvisor. Ma la verità è che tutti ci sbagliamo: i padroni sono gli utenti. Quello che sta accadendo oggi sotto il nostro naso è che il mercato Travel non è più un semplice gioco in cui l’acquirente cerca e il venditore fornisce. Il consumatore in qualche modo si sostituisce al venditore, diventando evangelist o critico e guidando di conseguenza le scelte degli altri consumatori. Deloitte e la British Travel Awards pubblicano il sondaggio “Travel Consumer 2015”, condotto su oltre 40.000 viaggiatori della Gran Bretagna, che pone l’accento sul ruolo decisivo ricoperto oggi dai viaggiatori stessi. Per l’hotel è l’ora di scendere a patti con questa realtà. Cambia il processo di prenotazione: potere agli utenti “L’industria gioca un ruolo meno influente di una volta e i consumatori sono più propensi a influenzarsi a vicenda che ad...

User Experience: un approccio “playful”

Secondo lo psicologo Brian Sutton-Smith il contrario di gioco non è lavoro, ma depressione. Il gioco è un’attività vitale nella crescita di un essere umano. E rimane al nostro fianco per tutta la nostra esistenza, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Il gioco è il mezzo attraverso il quale la mente umana ricerca nuove strade e si evolve.

Interazione tra utente e interfaccia

Navigare, cercare, scaricare, aprire un file, modificarlo, ricaricarlo in rete, queste sono solo alcune delle più comuni azioni che compiamo quotidianamente quando navighiamo in internet, che sia per lavoro o per diletto l’utilizzo che facciamo della rete potrebbe concentrarsi nell’elenco di queste attività. Le modalità di interazione utente>interfaccia si esprimono in due modi, unapassiva e una dinamica. Con modalità passiva si intende l’interazione relativa all’utilizzo delle informazioni contenute nelle pagine web nei limiti del loro utilizzo, ad esempio leggere un articolo, stamparlo, scaricarlo se possibile in un formato più “portabile”. In alcuni casi questo tipo di interazione basta e avanza, se l’obiettivo è quello di presentare una informazione “chiusa” (per informazione chiusa si intende una informazione che difficilmente verrà aggiornata per esempio le regioni d’Italia), in casi come questo non c’è la necessità di presentare all’utente una modalità di interazione dinamica che possa prevedere ad esempio l’interrogazione ad un database.

Ecco come si “raccontano” i progetti

Analizzando brevemente come nascono le storie,  e come poi si diffondono ed evolvono all’interno di una comunità possiamo individuare tre fasi: il fatto puro e semplice, il riassunto degli avvenimenti salienti e l’elenco delle persone coinvolte; una serie di “rimbalzi” ad avvenimenti passati o ad altri elementi del sapere comune che possono inquadrare con rapidità il fatto, il suo significato, l’importanza e fornire una prima  interpretazione; ed infine una serie più o meno velata di considerazioni che creano il vero punto di vista sulla faccenda, spostano i pesi del giudizio e decidono le aspettative per la sua evoluzione.

Anche un romanzo non sarebbe nulla senza un adeguato numero di miti e storie pregresse su cui costruire la sua finzione a cui aggiungere la capacità dell’autore di attivare, guidare e sfidare il nostro giudizio. Insomma, per dirla come piace a me si tratta sempre di storie di cose e altre cose ancora che ci offrono alcuni dubbi e diverse possibilità.

Interazione tra utente e interfaccia web

Navigare, cercare, scaricare, aprire un file, modificarlo, ricaricarlo in rete, queste sono solo alcune delle più comuni azioni che compiamo quotidianamente quando navighiamo in internet, che sia per lavoro o per diletto l’utilizzo che facciamo della rete potrebbe concentrarsi nell’elenco di queste attività. Le modalità di interazione utente>interfaccia si esprimono in due modi, una passiva e una dinamica. Con modalità passiva si intende l’interazione relativa all’utilizzo delle informazioni contenute nelle pagine web nei limiti del loro utilizzo, ad esempio leggere un articolo, stamparlo, scaricarlo se possibile in un formato più “portabile”.

Go Green… usa la videoconferenza

I sistemi di videoconferenza professionali, oltre ai grandi risparmi nei costi e il miglioramento nella gestione dei tempi e quindi l’incremento di produttività, sono tra le soluzioni “green” più efficaci per non inquinare.

Iniziamo a ridurre i viaggi non indispensabili. E’ anche il modo più diretto per “essere green“: meno spostamenti, meno carburante, meno usura di mezzi, meno aerei, meno tempo “sprecato” negli aeroporti, più sicurezza restando in ufficio. L’alternativa migliore e che sempre più si sta affermando è la videoconferenza che permette di ridurre le trasferte e i costi relativi fino al 30%, senza far perdere in efficacia le riunioni a distanza.